martedì 25 febbraio 2014

Libri che ho letto

E' da un po' che non scrivo di libri, eppure ne ho letti diversi in questi mesi, non sapendo da dove cominciare ho cercato nei miei tag Libri e ho visto che l'ultimo di cui ho parlato è stato "Open" di Andrè Agassi. Ora è vero che quel libro mi ha lasciato veramente qualcosa dentro, non fosse per le innumerevoli citazioni tennistiche che finalmente posso vantare col Prof, ma è anche vero che ho letto Steinbeck! Cioè... Steinbeck mica miciomiciobaubau... Cominciamo quindi:
- John Steinbeck, "I pascoli del cielo" e "Furore". Beh, l'idea di leggere Steinbeck mi è venuta perchè è già da tempo che sogno un viaggio negli States e io quando sogno un posto da visitare devo necessariamente prima assorbirne la cultura, o almeno, ci provo, da qui il mio recente amore per gli scrittori statunitensi. Di Roth ho già scritto e anche del mio adorato Franzen, e con loro diciamo che l'east cost più o meno era coperta. Con Steinbeck mi sono spostata nel west.
Ne "I pascoli del cielo" il protagonista principale è il luogo, la valle dove si svolgono le storie del romanzo, un posto così bello da essere paragonato appunto ai pascoli del cielo. Un posto così bello e perfetto che solo l'uomo lo può imputridire con le sue bugie, inganni, invidie e miserie.
"Furore" invece è la storia di una famiglia, i Joad, che compiono un'inverosimile migrazione dall'Oklahoma alla California in cerca di una vita migliore. Ai Joad s'intrecciano le storie di altre centinaia di famiglie che compiono questo viaggio verso una terra promessa che si rivelerà invece una terra ostile e carica di odio, in cui fermenta appunto il furore.
Devo dire che Steinbeck è stata una vera e propria scoperta, era dai tempi di "Notre Dame de Paris" di Victor Hugo che non mi emozionavo tanto nel leggere una storia del passato come se stesse accadendo adesso, ai giorni nostri, "Furore" potrebbe essere stato scritto adesso, non tanto per la storia, per i concetti che esprime, per come riesce a far uscire dalle pagine i sentimenti, il Furore in questo caso, sentite cosa dice:
« E gli occhi dei poveri riflettono, con la tristezza della sconfitta, un crescente furore. Nei cuori degli umili maturano i frutti del furore e s'avvicina l'epoca della vendemmia. ». Adoro Steinbeck, adoro questo suo alternare la storia della famiglia Joad con la storia degli stati uniti e di un particolare momento storico, adoro il modo in cui i sentimenti, il furore, la fame, la vergogna, diventano personaggi del libro e riescono ad uscire dalle pagine. Lo adoro, sicuramente è un libro che merita di essere letto.
- Richard Yates "Revolutionary Road". Con Yates si ritorna sulla east coast e si ritorna nella middle class americana in pieno boom consumistico. Una giovane coppia che all'apparenza ha tutto, una bella casa pulita e ordinata, due meravigliosi bambini, un lavoro ben retribuito nella city per lui, una tranquilla vita da casalinga per lei, ma la tragedia è dietro l'angolo se questo non è ciò che entrambi vogliono, ma April e Frank Wheeler vogliono sul serio le stesse cose e soprattutto vogliono sul serio questa vita perfetta? Quando gli eventi li porteranno a rifletterci sarà l'inizio della loro fine, una lenta agonia, il lento sgretolarsi di un sogno e di una vita che è solo apparenza, come fumo gettato negli occhi di chi li osserva, anche la loro vita verrà spazzata via in un soffio.
E per oggi direi che può bastare. Buone letture.

domenica 16 febbraio 2014

Domenica mattina

Innanzitutto partiamo dalle coordinate: l'anno nuovo è cominciato, il primo mese del quale è già finito, la seconda settimana del secondo mese finisce oggi, la PiccolaPeste ha sempre 4 anni, la GranDama 4 mesi e io e il Prof abbiamo festeggiato il nostro settimo S.Valentino. Ecco. Mi so ri-collocata. Ogni tanto nella vita bisogna sapere dove siamo, specie se negli ultimi mesi siamo stati passati dentro la centrifuga della lavatrice. Sì la vita con due bimbe è frenetica, impegnativa e altri luoghi comuni che ormai sono triti e ritriti in qualsiasi blog di genitori che si rispetti, in realtà e ve lo dico in un'orecchia "io sono felice" sssshhh, ditelo piano e voi scordatevene subito perchè come diceva il grande Truffaut "la felicità si racconta male perchè non ha parole, ma si consuma e nessuno se ne accorge". Sì sono giorni densi come marmellata di fichi la altrettanto dolci, la PiccolaPeste sta imparando a sciare e se non m'inganno abbiamo trovato il suo vero talento, no, non lo sci, lo sport, tra la ginnastica artistica e lo sci la mia piccola atleta nonchè instancabile fanciulla fin dall'età dei gattonamenti ha trovato finalmente la sua valvola di sfogo e noi con lei. La GranDama cresce e dispensa sorrisi come solo una Dama d'altri tempi, calma e appagata nella sua sdraietta sa fare con i suoi sudditi.
Io e il Prof ci intravediamo appena tra il lavoro e gli impegni quotidiani e abbiamo giusto il tempo di un rapido bacio sul divano quando le piccole dormono per poi crollare esausti, ma la luce che ancora abbiamo negli occhi quando ci guardiamo mi fa sperare che presto i rapidi baci muteranno in qualcos'altro e torneremo anche noi alla normalità e il ciclo "centrifuga" finirà così come è iniziato. Io da parte mia sono tornata ad essere una divoratrice di libri e una sognatrice, presto vi parlerò dei libri che mi hanno tenuto compagnia in questi mesi, ma non stamani, stamani era solamente per fare il punto, per capire dov'ero chè ogni tanto bisogna fermarsi un attimo per capirlo. Buona domenica a tutti :)

lunedì 23 dicembre 2013

Il concerto della materna... Il triste epilogo...

E insomma dai... Mi rode. Ecco. L'ho detto. Forse l'aver scritto un post sul concerto di venerdì 13 è stata una calamita troppo forte per la sfiga sta di fatto che: il 18 mattina (data della prima serata del concerto, quella per i genitori) la Peste s'è svegliata e ha vomitato, poi ha rivomitato e rivomitato, fino a cadere tramortita sul divano verso le 2 per risvegliarsi intorno alle 5, non succedeva dal lontano.... mmm... ehm... non è mai successo credo che la Peste abbia dormito tre ore filate, neanche da neonata... dicevo alle 5 le guance rosse e dei discorsi alquanto "strani?" mi fanno pensare al peggio... 40.2 di febbre.
Che dire... me la so tirata e ora mi rode perchè la piccola non ha potuto partecipare al tanto atteso evento. Mi dispiace, per lei soprattutto, e mi rode, mi rode perchè lei da piccola adulta qual'è se l'è presa molto meno della sua scriteriata madre, che prima dice dice ma poi a vedere la sua "primogenita" sul palco ci sarebbe andata e anche volentieri. Sarà per l'anno prossimo continuo a ripetermi però... però...
Beh vediamo il lato positivo almeno non sarà malata per la vigilia :)
Dite che così me la ri-tiro eh? Ok ok sto zitta va.... Buona vigilia e visto la frequenza con cui scrivo ultimamente anche Buon Natale a chiunque passi di qui, a chiunque ha un desiderio nel cuore, a chiunque sogna, a chiunque chiede un dono speciale a Babbo Natale, a chiunque si sveglierà il 25 con gli occhi luccicanti di pura gioia, come un bambino! Auguroni!

venerdì 13 dicembre 2013

E si ricomincia... Il concerto di Natale della materna incombe (pure quest'anno!)

Forse ricorderete il delirio che si cela dietro la preparazione del concerto di Natale della scuola materna della Peste, ne avevo parlato abbondantemente qui. Certo l'anno scorso era il primo anno ed ero abbastanza ignara di ciò a cui andavo incontro, forse avrebbero dovuto allarmarmi il numero di genitori di cinquenni che si davano alla macchia intorno ai primi di Dicembre, quelli che "Eh no noi quest'anno andiamo dai nonni/alle Maldive/in settimana bianca in quei giorni... P-E-C-C-A-T-O!!!! Ma poi ci raccontate eh.. voi che restate!". Già... Noi che restiamo. Bene. Ieri è arrivato il primo bigliettino criptico che, devo dire, quest'anno era meno criptico... naaa... era criptico solo che non sono più una novellina ;)
Anche quest'anno abbiamo delle richieste per quanto riguarda l'abbigliamento e, ovviamente, se l'anno scorso avevo magliette di ogni colore tranne che bianca, quest'anno le ho di tutti i colori tranne nera... come la vogliono per il concerto? Nera. Ovvio. Ma ho già posto rimedio, una cosa bella della maternità è che si sta a casa la mattina = zero code nei negozi e tempo a disposizione. Ora capisco le mamme di quelle bimbe perfette senza macchie sulle tute, con i grembiuli inamidati e con le scarpe pulite... stanno a casa, non lavorano. Svelato il mistero. Se la PiccolaPeste adesso è così? Oh no di certo lei sembra comunque appena uscita da un campo profughi, senza offesa per i profughi è che la Peste è proprio "profuga dentro". E comunque per restare in tema di concerto era da qualche giorno che la Peste si aggirava per casa cantando "Ciusimento! Ciusimento! Tutti quanti ci devon contar!" con aria solenne. Al che decido di indagare: "Cate ma che canti? è una canzone del concerto di Natale?" "Sì mamma... è per lo spettacolo! Non te lo ricordi?" (non te lo ricordi ce lo mette sempre....) "Ah si?! Ma com'è che fa?" "Ciusimento! Ciusimento! Tutti quanti dagli orti e dal mar!" "Mai sentita... Ma Ciusimento che vuol dire Cate?" "Ciusimento mamma! Ho detto! Ciusimento... tutti quanti ci devon contar!" (un po' scocciata per la verità...)
Qiundi comincio a svegliare i miei due neuroni: ciusimento + contare + tutti quanti + dalla terra e dal mar.... mmm... Ma certo!!!! Censimento! Quando è nato Gesù stavano tutti andando a fare il censimento! E il censimento serve per contare la popolazione! Sono un genio!
"Amore è censimento non ciusimento" "Uhm" "Censimento è quando si conta un popolo e i genitori di Gesù stavano andando a farsi contare quando lui è nato, sai che è nato in una stalla per la strada no?" "Si mamma e il bue e l'asinello lo scaldavano con l'alito" (alito? questa poi!) "Brava! Quindi com'è che si canta: Censimento!" "Ok censimento... tutti ci devon contar!" "Bravissima!".
Come cantava stamani secondo voi? "Ciusimento! Ciusimento! Su corriamo da terra e dal mar!"
Sarà una luuuuuuunga settimana....

lunedì 25 novembre 2013

P.d.P. (Programmi da Poccia)

La vita da BisMamma scorre che è una bellezza... Quando uno aspetta il secondo figlio tutti ti parlano di quanto sarà tremendo tornare ad allattare, a svegliarsi la notte, a non avere più tempo per fare una doccia, di quanto il tempo si riduca drasticamente e di quanto la gestione di due bambini moltiplichi ma che dico! Aumenti in modo esponenziale il lavoro di una mamma! Beh... ve lo dico all'orecchio e sottovoce e probabilmente tra qualche mese mi smentirò da sola e presa da raptus cancellerò queste righe ma: nessuno dice che con il secondo figlio le ansie stanno a zero!!!! Avete capito bene: 0 ANSIA. Vi pare poco? Beh a me che di secondo nome faccio Ansia la cosa mi conforta... e parecchio.Vuoi che apparte allattare con la PiccolaPeste di dormire non se ne parla neanche adesso (si sveglia più lei della sorella... per dire...) vuoi che ancora la GranDama non parla nè cammina quindi gran da fare non lo dà... insomma per farla breve ho riscoperto la TV pomeridiana, credo fosse dai tempi delle superiori o delle medie che non guardavo la TV il pomeriggio mentre adesso mi metto sul divano e mentre allatto guardo la TV e non PeppaPig o la Pimpa o Barbapapà o Pippi ma QUELLO CHE VOGLIO!!!! E allora via libera ai programmi trash! X-Factor, Masterchef, America's Next Top Model e udite udite ho scoperto Glee e ci so entrata in fissa! No dico, sono sempre l'ultima a sapere le cose?! Sì... Comunque apparte Friends e Sex and the City io non sono una grande appassionata di serie, ma Glee! Ragazzi... Glee! Che dite sto regredendo ai tempi delle superiori o mi so definitivamente bruciata gli ultimi due neuroni con l'allattamento?

giovedì 14 novembre 2013

3 buoni motivi per essere felice :)


1. La PiccolaPeste fra due giorni compie 4 anni!!! Ma ci pensate? 4!!!!
2. Sono rientrata nei miei jeans :) EVVAI!!!!!
3. Questo sorriso....


lunedì 11 novembre 2013

Cose belle in TV....

Ieri sera a "Che tempo che fa", un grande sportivo, un grande campione, un grande uomo...


E stasera su SKY "I delitti del BarLume" dai romanzi di Malvaldi (che per altro io adoro!).