giovedì 9 ottobre 2014

Ancora iniziative in primo piano!

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Il treno natura e il Monte Amiata, per info leggete qui.

martedì 7 ottobre 2014

PiccolaPeste sorella maggiore

- Mamma
- Sì tesoro dimmi
- Mamma, lo sai che io ad Annalisa voglio un sacco bene
- Beh certo... vorrei vedere è tua sorella
- Mamma ma io gli voglio proprio bene
(.....)
- Gli voglio bene come... come se fossi la sua mamma!


Mia nonna

Lei è seduta sulla sedia, ha gli occhi chiusi, le mani in grembo, la testa reclinata sul lato. Ormai da qualche mese la sua posizione preferita è questa, seduta. Lei che a sedere non ce la mettevi nemmeno se la legavi. Adesso sta seduta. E anche se non ha gli occhi chiusi è come se non ti vedesse, un velo le è sceso sugli occhi e ti guarda, ma non ti vede, certi momenti pensi: adesso mi ha vista, adesso dirà qualcosa che ha un senso e ci faremo due risate, buttandoci tutto alle spalle. Ma lei non ti vede, ti fissa, ti fa un sorriso, ma non ti vede e continua a guardarsi le mani o a lisciare la vestaglia. Sembra spenta, anche i suoi capelli sembrano spenti, quei capelli che erano sempre perfettamente in piega, sempre lucidi, sempre profumati, adesso sono spenti, come i suoi occhi. Lei è mia nonna, la mia nonnina, la mia forza. Vederla così mi fa male. Così immagino che dietro a quegli occhi chiusi lei sia già in un mondo bellissimo, dove lei è giovane e circondata dalle persone che sempre ricerca ultimamente, suo marito, suo fratello, i suoi genitori, suo nonno. Immagino che quando mi guarda senza vedermi e mi sorride, vede una sua amica d’infanzia e mi sorride con quei sorrisi carichi di speranza e ingenuità che solo la gioventù può. Non voglio pensare che sta morendo, voglio pensare che sta tornando dove è stata felice. E non mi importa se vuole mangiare la pasta col coltello e non gli riesce, se si mette la giacca al contrario o se insiste nel volersi infilare le scarpe di Caterina, non mi importa. Lei è mia nonna.

lunedì 6 ottobre 2014

Jobs

"A tutti i folli. I solitari. I ribelli. Quelli che non si adattano. Quelli che non ci stanno. Quelli che sembrano sempre fuori luogo. Quelli che vedono le cose in modo differente. Quelli che non si adattano alle regole. E non hanno rispetto per lo status quo. Potete essere d'accordo con loro o non essere d'accordo. Li potete glorificare o diffamare. L'unica cosa che non potete fare è ignorarli. Perché cambiano le cose. Spingono la razza umana in avanti. E mentre qualcuno li considera dei folli, noi li consideriamo dei geni. Perché le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo sono coloro che lo cambiano davvero."

Ieri sera il film... Appena possibile il libro... 

venerdì 3 ottobre 2014

A volte ritornano... (nel lettone :))

E' l'una di notte e nel silenzio della casa un "mamma" sussurrato con una voce più tremolante del solito mi fa alzare di botto. Lei è lì nel suo lettino avvolta nel piumone, gli occhi lucidi. Non so se ha fatto un brutto sogno o cosa, non mi interessa neanche, mentre l'abbraccio lei mi indica la porta, capisco, le dico "vieni con mamma". Ci infiliamo nel lettone, l'abbraccio, piano piano sento che si rilassa, il respiro si fa regolare, ha ripreso a dormire, accanto a me come non succedeva da tanto, troppo tempo. Mi addormento anch'io, felice, l'ultimo pensiero è: sì è vero sta proprio crescendo... ma intanto.

giovedì 2 ottobre 2014

Mela 2.1

C’è aria di cambiamento nelle “stanze della Mela”… C’è voglia di leggerezza. Di prati verdi e cieli azzurri. C’è voglia di parlare di cose belle. C’è voglia di poesia e di immagini. C’è voglia di tornare a sognare con occhi nuovi quelli dei bambini perché…


Gli adulti non capiscono mai niente da soli ed è una noia che i bambini siano sempre eternamente costretti a spiegar loro le cose.” 
(Antoine de Saint Exuperie)