Davanti alla TV:
- Mamma guadda!!! C'è Sem i'Compiere!
- Il Pompiere...
- Eh si!!! Sem i'Compiere
- Pompiere amore Pom-piere con la P come Pomodoro
- Pomodolo?
- Sì Pomodoro.... Pompiere... come si dice? Sam il...
- PomodoloCompiere!!!
^_^
Sfogliando un libro:
- Vedi Cate: questo è il cielo. Nel cielo c'è la luna. E sulla luna c'è?
(aprendo una finestrella) - C'è l'astronaIta!!!!
- Chi?
- L'astronaIta!
- AstronaUta amore, a-stro-na-U-ta con la U, come?
- A-stro-na-I-ta
- A-stro-na.....
- I-ta!!!
- Ok...ok.... ^_^
“Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina”. Sant’Agostino.
mercoledì 24 ottobre 2012
sabato 20 ottobre 2012
B come Benessere!
Da un'idea de "La solita mamma" ho deciso di cimentarmi anch'io nell'alfabeto fotografico che oltre che un'occasione per uscire macchinetta fotografica alla mano, offre dei bellissimi spunti per parlare del posto in cui vivo e con cui ho un rapporto di amore-odio :)
Lettera B come Benessere!
Immaginate la scena: è domenica mattina, una domenica mattina autunnale, di quelle che l'aria è frizzante ma il sole, quando fa capolino da dietro qualche nuvola, ha ancora il calore dell'estate. E' presto, ma non troppo chè fa freddo, quel tanto che basta perchè le persone si siano svegliate ma non siano ancora per strada. L'IPod è al suo posto e dalle cuffie esce la MIA musica, Muse, Ska-P, Subsonica, quella che mi spinge a correre, sempre più forte, i marciapiedi sono deserti e le foglie gialle scricchiolano sotto le scarpette, dalle finestre aperte odore di sugo e di arrosto, qualcuno prepara il pranzo della domenica. Arrivo al nostro campo sportivo, che non è semplicemente una pista di atletica, oh no, ma un vero e proprio parco, un piccolo bosco in miniatura. La musica continua e i pensieri scivolano fluidi come le scarpette sull'erba, un giro dopo l'altro... Io, la natura, il silenzio fuori e la mia musica che fa da colonna sonora ai miei pensieri. Questo per me vuol dire Benessere!
Lettera B come Benessere!
Immaginate la scena: è domenica mattina, una domenica mattina autunnale, di quelle che l'aria è frizzante ma il sole, quando fa capolino da dietro qualche nuvola, ha ancora il calore dell'estate. E' presto, ma non troppo chè fa freddo, quel tanto che basta perchè le persone si siano svegliate ma non siano ancora per strada. L'IPod è al suo posto e dalle cuffie esce la MIA musica, Muse, Ska-P, Subsonica, quella che mi spinge a correre, sempre più forte, i marciapiedi sono deserti e le foglie gialle scricchiolano sotto le scarpette, dalle finestre aperte odore di sugo e di arrosto, qualcuno prepara il pranzo della domenica. Arrivo al nostro campo sportivo, che non è semplicemente una pista di atletica, oh no, ma un vero e proprio parco, un piccolo bosco in miniatura. La musica continua e i pensieri scivolano fluidi come le scarpette sull'erba, un giro dopo l'altro... Io, la natura, il silenzio fuori e la mia musica che fa da colonna sonora ai miei pensieri. Questo per me vuol dire Benessere!
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venerdì 19 ottobre 2012
La nonna è come Pippo
- Dai Cate vieni qui che ci vestiamo che è tardi....
- Andiamo a 'cuola?
- Sì amore andiamo a scuola ma prima vai dal nonno...
- E te vai lavolo?
- Eh sì...
- Mamma...
- Eh...
- Viene il nonno?
- Sì viene il nonno e ti porta a salutare la nonna Dina (mia nonna di 87 anni, bisnonna della Peste) e poi andate a scuola...
- (Risatina) Mamma... la nonna è come Pippo
- Come?
- La nonna è come Pippo (risatina)
- Come sarebbe che la nonna è come Pippo?
- Eh si... la nonna è come Pippo pecchè fa tutto un casino! Ah! Ah! (ride)
Ahhhh! Hai capito?!
- Andiamo a 'cuola?
- Sì amore andiamo a scuola ma prima vai dal nonno...
- E te vai lavolo?
- Eh sì...
- Mamma...
- Eh...
- Viene il nonno?
- Sì viene il nonno e ti porta a salutare la nonna Dina (mia nonna di 87 anni, bisnonna della Peste) e poi andate a scuola...
- (Risatina) Mamma... la nonna è come Pippo
- Come?
- La nonna è come Pippo (risatina)
- Come sarebbe che la nonna è come Pippo?
- Eh si... la nonna è come Pippo pecchè fa tutto un casino! Ah! Ah! (ride)
Ahhhh! Hai capito?!
giovedì 18 ottobre 2012
Uno splendido 40enne!
Il Prof ieri ha compiuto 40 anni e io nel tentativo di non scordarmelo avevo appiccicato post-it ovunque già da una settimana, e già da un mese avevo pensato di fare qualcosa tipo:
1)festa a sorpresa con 200 invitati... bocciata per mancanza di tempo e di invitati :)
2)pranzo in famiglia... bocciata dal Prof "no dai non metterti a cucinare" che tradotto vuol dire "non sporchiamo che poi lo so che tocca a me ripulire...."
3)aperitivo con gli amici... bocciata perchè "E la Peste? Beh se sta con me non posso organizzare l'aperitivo e se sta col Prof lui non può aperativare ed essendo lui il festeggiato... beh.....
Insomma ha fatto di tutto per smorzarmi l'entusiasmo festaiolo anche se alla fine l'ho spuntata e a sua insaputa ho comprato la torta, ci ho messo sopra due candeline (4 e 0!!!!!) e abbiamo fatto un the party in famiglia per la gioia della Peste e dei suoi adorati cuginetti.
Per lo stesso motivo è andata a finire che non gli ho ancora comprato il regalo... Eh che il Prof è così... come dire... Essenziale. Ecco. Ed io sono la regina del superfluo e quindi a domanda "Amore cosa potrei regalarti per i tuoi 40 anni?" mi è stato risposto: "Niente ho già tutto" (lato essenziale) e "Tu e la Peste siete il mio più bel regalo" (lato romantico) che mi spiazza giuro!
E così niente, sono qui che ascolto la playlist del nostro matrimonio e penso che anche senza festa e senza regalo ho sposato uno splendido 40enne di cui sono innamorata come il primo giorno! Auguri Prof!
P.S. Comunque per il regalo si accettano suggerimenti :) Ma anche i vostri mariti sono così Essenziali?
1)festa a sorpresa con 200 invitati... bocciata per mancanza di tempo e di invitati :)
2)pranzo in famiglia... bocciata dal Prof "no dai non metterti a cucinare" che tradotto vuol dire "non sporchiamo che poi lo so che tocca a me ripulire...."
3)aperitivo con gli amici... bocciata perchè "E la Peste? Beh se sta con me non posso organizzare l'aperitivo e se sta col Prof lui non può aperativare ed essendo lui il festeggiato... beh.....
Insomma ha fatto di tutto per smorzarmi l'entusiasmo festaiolo anche se alla fine l'ho spuntata e a sua insaputa ho comprato la torta, ci ho messo sopra due candeline (4 e 0!!!!!) e abbiamo fatto un the party in famiglia per la gioia della Peste e dei suoi adorati cuginetti.
Per lo stesso motivo è andata a finire che non gli ho ancora comprato il regalo... Eh che il Prof è così... come dire... Essenziale. Ecco. Ed io sono la regina del superfluo e quindi a domanda "Amore cosa potrei regalarti per i tuoi 40 anni?" mi è stato risposto: "Niente ho già tutto" (lato essenziale) e "Tu e la Peste siete il mio più bel regalo" (lato romantico) che mi spiazza giuro!
E così niente, sono qui che ascolto la playlist del nostro matrimonio e penso che anche senza festa e senza regalo ho sposato uno splendido 40enne di cui sono innamorata come il primo giorno! Auguri Prof!
P.S. Comunque per il regalo si accettano suggerimenti :) Ma anche i vostri mariti sono così Essenziali?
giovedì 11 ottobre 2012
A come Autunno!
Da un'idea de "La solita mamma" ho deciso di cimentarmi anch'io nell'alfabeto fotografico che oltre che un'occasione per uscire macchinetta fotografica alla mano, offre dei bellissimi spunti per parlare del posto in cui vivo e con cui ho un rapporto di amore-odio :)
E allora via: Lettera A come Autunno!
Ormai è ufficiale, l'autunno è arrivato, la mia lista personale al riguardo è stata spuntata quasi tutta:
- Piumone nel letto (Cèlo!)
- Prima castagna mangiata (Cèlo!)
- Primo pasto a base di funghi (Cèlo!)
- Montagna che ha perso quasi del tutto il verde... delle foglie... (Cèlo!)
- Qualche camino già acceso (Cèlo!)
- I miei adorati stivali (Cèlo!)
Adesso manca la sciarpona di lana e le crastate (=castagne cotte sul fuoco) col vin brulè, ma conto di rimediare questo fine settimana quando comincerà la mitica Festa d'Autunno ! Io la consiglio caldamente a chi non è mai stato sull'Amiata, chi ha letto qualche mio post sa quanto io adori il mare e l'estate ma non vi nego che in questo periodo la montagna assume un aspetto "magico"... I boschi profumano di terra umida e funghi, illuminati dal sole che passa attraverso la bruma, ad ogni passo le foglie di 1000 colori scricchiolano e il cuculo canta la sua nenia infinita, ricordo da piccola, quando andavo a cercare i funghi con mia nonna e lei mi diceva di chiedere al cuculo "Cuculo cuculo dal becco fiorito quanti anni c'ho a pigliare marito?" e il cuculo rispondeva "Cucù Cucù... Cucù..." e a me sembravano tantissimi!!! E poi il silenzio del bosco, rotto solo dal rumore dei rami degli alberi che parlano, nel loro linguaggio antico e semplice. Nei campi le viti vengono ripulite per l'autunno e davanti a qualche cantina c'è ancora qualche omino che fa il vino da sè e l'odore di mosto arriva fino in paese, paese in cui adesso le luci si accendono presto e il profumo di legna e castagne cotte attraversa le vie, i caffè si riempiono e il profumo di cioccolata calda ti accoglie insieme al tepore e alle chiacchiere da bar, i ragazzi indossano maglioni di lana e sciarpe colorate che mettono allegria e i bambini riempiono i loro panierini con le castagne e le foglie colorate. Tutto questo è l'Autunno nella mia bellissima montagna!
E allora via: Lettera A come Autunno!
- Piumone nel letto (Cèlo!)
- Prima castagna mangiata (Cèlo!)
- Primo pasto a base di funghi (Cèlo!)
- Montagna che ha perso quasi del tutto il verde... delle foglie... (Cèlo!)
- Qualche camino già acceso (Cèlo!)
- I miei adorati stivali (Cèlo!)
Adesso manca la sciarpona di lana e le crastate (=castagne cotte sul fuoco) col vin brulè, ma conto di rimediare questo fine settimana quando comincerà la mitica Festa d'Autunno ! Io la consiglio caldamente a chi non è mai stato sull'Amiata, chi ha letto qualche mio post sa quanto io adori il mare e l'estate ma non vi nego che in questo periodo la montagna assume un aspetto "magico"... I boschi profumano di terra umida e funghi, illuminati dal sole che passa attraverso la bruma, ad ogni passo le foglie di 1000 colori scricchiolano e il cuculo canta la sua nenia infinita, ricordo da piccola, quando andavo a cercare i funghi con mia nonna e lei mi diceva di chiedere al cuculo "Cuculo cuculo dal becco fiorito quanti anni c'ho a pigliare marito?" e il cuculo rispondeva "Cucù Cucù... Cucù..." e a me sembravano tantissimi!!! E poi il silenzio del bosco, rotto solo dal rumore dei rami degli alberi che parlano, nel loro linguaggio antico e semplice. Nei campi le viti vengono ripulite per l'autunno e davanti a qualche cantina c'è ancora qualche omino che fa il vino da sè e l'odore di mosto arriva fino in paese, paese in cui adesso le luci si accendono presto e il profumo di legna e castagne cotte attraversa le vie, i caffè si riempiono e il profumo di cioccolata calda ti accoglie insieme al tepore e alle chiacchiere da bar, i ragazzi indossano maglioni di lana e sciarpe colorate che mettono allegria e i bambini riempiono i loro panierini con le castagne e le foglie colorate. Tutto questo è l'Autunno nella mia bellissima montagna!
mercoledì 10 ottobre 2012
AUGH!
Vi è mai capitato che un’idea che voi ritenete “geniale” vi si ritorca contro? A me un sacco di volte… Direi la maggior parte. Secondo il Prof agisco troppo d’istinto, non valuto le conseguenze, il fatto è che nel mio cervello le conseguenze non esistono, io ragiono un po’ così: mi piace => lo faccio. Con pochissimi altri giri di parole/pensieri. Certo certo da quando sono mamma sono più responsabile e bla bla bla ma insomma…. Se ci penso bene, sono sempre io che ho comprato gli stivalini di gomma alla Peste per farla saltare nelle pozze e poi ci siamo trovati fradici fino al ginocchio tutti e tre per la “troppa gioia” di saltare… Ecco ieri sera mi sono fatta riprendere da una delle mie brillanti ispirazioni: e se comprassi dei timbrini a Caterina! Mi sono detta. E prima che il Prof potesse replicare con qualcosa di pragmatico ero già dentro al negozio con in mano una scatola di meravigliosi timbrini con gli animali! Lavabili mi raccomando! Era l’unica cosa che mi ero sentita di specificare… Beh… Vi farò dono di quest’informazione: Lavabili dai vestiti non significa necessariamente Lavabili dalla pelle. E così il risultato di quest’idea “geniale” è tutt’oggi visibile sui polpastrelli di tutti e tre, che variano dal blu striato al verde scolorito, nonchè sulle guance della PiccolaPeste che stamane è andata alla materna che sembrava un capo indiano… Augh! Lunga vita ai timbrini!
martedì 9 ottobre 2012
Poche idee... Però chiarissime!
Prof - Cate ma tu lo vorresti un fratellino?
Cate - Siiiiiiii!!!! Evviva!!!! Un flatellino!!!!
(Sgomento)
Prof - Davvero tesoro? E ci giocheresti?
Cate - Sì!
Prof - Con i tuoi giochi, che poi sarebbero anche i suoi...
Cate - Sì! Sì! Evviva!
Prof - Brava tesoro! E allora aiuteresti babbo e mamma col fratellino...
Cate - No la sua mamma...
Prof - La sua di chi?
Cate - Del flatellino... la sua mamma, io c'ho la mia!
Prof - Amore... no non hai capito, la tua mamma e io siamo anche mamma e babbo del fratellino...
Cate - .... mmm ... ma poi va a casa sua. Vero?
Prof - No, questa è casa sua, qui con noi....
Cate - Noooo, no lo boglio, va a casa sua dopo ho detto!
(dopo un'oretta... )
Cate - Mamma...
Mela - Si amore
Cate - Ma il flatellino.... va a casa sua vero?
Mela - Quale fratellino?
Cate - Quello che compla i' babbo, poi va a casa sua vero?
Mela (occhiata al Prof che finge indifferenza...) - Quello che compra il babbo non lo so, ma i fratellini e le sorelline stanno con la mamma e il babbo, come i tuoi cuginetti hai visto? Sono fratelli stanno nella stessa casa con la zia Beatrice e lo zio Chicco.
Cate (pensosa) - Ba bene allora...
Mela - Va bene cosa? Un fratellino?
Cate - Ba bene il flatellino ma poi.... Va a casa sua!
Cate - Siiiiiiii!!!! Evviva!!!! Un flatellino!!!!
(Sgomento)
Prof - Davvero tesoro? E ci giocheresti?
Cate - Sì!
Prof - Con i tuoi giochi, che poi sarebbero anche i suoi...
Cate - Sì! Sì! Evviva!
Prof - Brava tesoro! E allora aiuteresti babbo e mamma col fratellino...
Cate - No la sua mamma...
Prof - La sua di chi?
Cate - Del flatellino... la sua mamma, io c'ho la mia!
Prof - Amore... no non hai capito, la tua mamma e io siamo anche mamma e babbo del fratellino...
Cate - .... mmm ... ma poi va a casa sua. Vero?
Prof - No, questa è casa sua, qui con noi....
Cate - Noooo, no lo boglio, va a casa sua dopo ho detto!
(dopo un'oretta... )
Cate - Mamma...
Mela - Si amore
Cate - Ma il flatellino.... va a casa sua vero?
Mela - Quale fratellino?
Cate - Quello che compla i' babbo, poi va a casa sua vero?
Mela (occhiata al Prof che finge indifferenza...) - Quello che compra il babbo non lo so, ma i fratellini e le sorelline stanno con la mamma e il babbo, come i tuoi cuginetti hai visto? Sono fratelli stanno nella stessa casa con la zia Beatrice e lo zio Chicco.
Cate (pensosa) - Ba bene allora...
Mela - Va bene cosa? Un fratellino?
Cate - Ba bene il flatellino ma poi.... Va a casa sua!
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